L’Emilia Romagna rappresenta una tra le più grandi regioni vitivinicole in termine di estensione, con una viticoltura distribuita per il 75% in pianura.
La regione è divisa in due aree geografiche e culturali distinte: l’Emilia, nella parte occidentale della regione e la Romagna, nella parte orientale. Le due aree si distinguono sia per la diversa cucina che per le uve che si coltivano e quindi i vini che se ne ricavano. L’Emilia è la patria indiscussa dei “Lambruschi”, vini rossi frizzanti, mentre in Romagna il vino è prevalentemente fermo e si produce con uve Sangiovese, Albana e Pignoletto.
La riscoperta e la valorizzazione di vitigni autoctoni, sta portando sempre di più alla vinificazione di uve come il Gutturnio e l’Ortrugo, con risultati di ottima qualità.
La storia della vite e del vino in Emilia-Romagna risale all’epoca preromana ed è legata alla sua uva più famosa, il Lambrusco, citata già da Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia, dove ne descrive le proprietà mediche e le caratteristiche.
Il Lambrusco deve alle cooperative di produttori nella prima metà del ‘900 il suo grande sviluppo, soprattutto in termini quantitativi; conosciuto in tutto il mondo come vino ordinario e di mediocre valore, negli ultimi anni grazie al lavoro di vignaioli appassionati e coraggiosi, sta raggiungendo esempi di grande qualità e interesse.
Tra questi, l’Azienda agricola Denavolo, che dal 2005 produce Ortrugo, Malvasia di Candia e Marsanne in provincia di Piacenza, in una piccola realtà a conduzione famigliare. Giulio Armani, anima e cuore dell’azienda, regala vini autentici e dal fascino antico attraverso fermentazioni indigene e lunghe macerazioni sulle bucce.
L’Azienda Agricola Quarticello nasce nel 2001 in seguito all’acquisto di un vigneto in zona “Quarticello” a Montecchio Emilia da parte della famiglia Maestri; la produzione è concentrata su vitigni autoctoni quali Lambrusco, Lambrusco Salamino, Lambrusco Grasparossa, Malbo Gentile e Malvasia di Candia. La vigna è condotta a regime biologico, e senza l’uso di prodotti chimici di sintesi con l’obiettivo di preservare le caratteristiche dei vitigni autoctoni.
L’Emilia Romagna è sempre più terra di vini espressivi e dall’ oggettiva naturalità e genuinità.
Dinavolino bianco - 2020 












